Cie Les 3 Plumes

Livia Taruffi

Livia Taruffi è attrice teatrale e cinematografica, autrice teatrale, cantante e curatrice di progetti artistici dallo stampo pedagogico e sociale.

Nella sua proposta professionale convergono l'esperienza attoriale come interprete nel mondo dello spettacolo, l'azione e l'applicazione del mezzo espressivo in ambito sociale, la ricerca e la scrittura autoriale di materiale artistico dallo stampo antropologico e civile.

La visione è quella di un teatro che sia di intrattenimento culturale ma anche servizio, che penetri in profondità nella realtà circostante portando, ma anche raccogliendo, messaggi ed emozioni profonde del nostro tempo, narrando visioni contemporanee, antiche e future, evidenziando gli archetipi che si ripetono all'infinito e ciò che va custodito nella trasformazione sempre in atto.

Gli studi presso il Conservatorio di musica di Santa Cecilia e la collaborazione sempre attiva con rappresentanti della scena tradizionale e contemporanea italiana la portano spesso a sperimentare in scena la fusione tra i linguaggi della parola, del corpo, della voce e della musica acustica o elettronica live.

Livia nasce e si forma a Roma presso la Scuola Internazionale per l'attore del Teatro Agorà. Successivamente si diploma presso il Centro Sperimentale di cinematografia di Cinecittà a Roma con la direzione di Giancarlo Giannini.

Viene scelta dal regista cinematografico Spike Lee, dal regista hollywoodiano David Warren, lavora con l'eclettico regista teatrale colombiano Juan Diego Puerta Lopez.

Sperimenta la ricerca teatrale insieme alla rappresentante del Living Theatre Kathy Marchand e all'attore e mimo giapponese Hal Yamanouchi.

Attualmente opera nel nord Italia, vive ad Aosta e porta in scena i propri spettacoli.

Collabora alla creazione di eventi e festival culturali per la promozione del turismo dolce e dell'ecologia al fianco di esponenti della cultura italiana tra cui gli scrittori Enrico Camanni e Paolo Cognetti.

È organizzatrice all'interno del Festival T*Danse di Aosta nella sessione logistica /accoglienza artisti.

È autrice e protagonista di programmi audiovisivi di stampo teatrale, letterario, musicale per il canale televisivo regionale valdostano della RAI.

Parla correntemente inglese e francese.

Si dedica alla diffusione del teatro come mezzo pedagogico portando avanti progetti laboratoriali nelle scuole pubbliche primarie e secondarie, nelle strutture sociali di accoglienza e per la salute mentale regionali e nei progetti educativi di Save the children Italia.

di: Livia Taruffi
con: Livia Taruffi, Rémy Boniface e Cecilia Lasagno

Piccoli Sussurri

Siamo davvero sicuri che i più piccoli riescano ad immaginare com'era il mondo prima dei tablet e dei telefonini?

Da una ricerca letteraria e antropologica svolta dall'attrice e autrice Livia Taruffi per il giardino botanico del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è nato “Piccoli Sussurri”.

Attraverso fiabe, leggende e testimonianze degli anziani, lo spettacolo teatrale e musicale narra la vita, le usanze, i rituali legati alla natura che si svolgevano nei villaggi di montagna prima dell'avvento della tecnologia.

Ma “Piccoli Sussurri” è anche la magica atmosfera del bosco ricreata per i bambini.

E se le parole non dovessero bastare, a stimolare la loro capacità di immaginazione, intervengono i suoni e le melodie degli strumenti tradizionali delle Alpi del poli strumentista, ricercatore e esperto di lingua franco provenzale Rémy Boniface: la ghironda, il violino, l'organetto diatonico, la cornamusa, più una serie di piccoli strumentini rurali che richiamano i suoni degli animali.

Insieme alla meravigliosa arpa e voce della strumentista e cantautrice torinese Cecilia Lasagno.

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di: Livia Taruffi
con: Livia Taruffi, Rémy Boniface, Cecilia Lasagno

durata 60min

Sussurri

di mondi invisibili

E' uno spettacolo teatrale di narrazione e musica ideato dall'attrice e autrice Livia Taruffi in scena insieme ai musicisti Rémy Boniface e Cecilia Lasagno.

Lo spettacolo nasce in collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Paradiso e va in scena con varie repliche durante la stagione estiva 2019 in luoghi di interesse naturalistico e culturale della Valle d'Aosta.

Si tratta di una ricerca di antropologia culturale e di etnobotanica attraverso le leggende, i rituali e le testimonianze degli anziani sulla vita che si svolgeva nei villaggi di montagna alpini mettendo in stretta relazione l'uomo con la Natura circostante.

Sussurri è una narrazione ma anche una riflessione dell'autrice, in forma poetica, sul mondo contemporaneo attraverso quello passato.

Una messa in luce, attraverso il racconto, la musica e le azioni sceniche, di valori e dimensioni interiori dalle quali non è possibile prescindere al di là del progresso, dell'avanzamento tecnologico e del mondo che cambia.

Lo spettatore verrà trasportato all'interno di un “cerchio narrativo”, come in un rito, attraverso mondi passati e sempre presenti anche se invisibili.

Organetto diatonico, ghironda elettroacustica, arpa, violino e voce evocheranno le emozioni e i sussurri delle fronde degli alberi, del vento e della natura viva delle vallate e dei boschi attraverso brani strumentali originali e della tradizione, brani cantati a tre voci o dalla cantautrice arpista torinese Cecilia Lasagno.

La tipologia della messa in scena è site specific.

Lo spettacolo è stato presentato sia all'aperto che al chiuso, amplificato o acustico a seconda della location.

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di: Elena Pisu e Livia Taruffi
interpreti: Elena Pisu e Livia Taruffi
musiche dal vivo: Remy Boniface
testi liberamente tratti ed ispirati da “Cassandra” di Christa Wolf
scene e disegno luci: Andrea Sangiorgi
produzione: Cie Les 3 Plumes con il sostegno della Regione Autonoma Valle d'Aosta

durata 50 min

Cassandra

Cassandra riprende vita nella voce dell’attrice Livia Taruffi e nel corpo della danzatrice e coreografa Elena Pisu. La figura che si ricompone non è, però, e non vuole essere, né nitida né forte. L’immagine che affiora vuole piuttosto restituire dei frammenti di quella complessa femminilità disegnata dalla Wolf.

Violentata dai costumi della società maschilista in cui viveva e archetipo della verità rivelata e non creduta o non vista per timore, per convenienza, per codardia; ridotta poi in schiavitù in terra straniera dopo la guerra di Troia e giustiziata dalla moglie del re Agamennone, Cassandra riveste un ruolo catartico anche nella contemporaneità, riflettendo grazie alla messa in scena le dinamiche profonde che articolano i tempi odierni quanto quelli antichi.

La Cassandra che riprende vita nello specchiarsi delle due interpreti femminili si muove su una delicata trama musicale tessuta da Remy Boniface. Il poliedrico musicista, avvalendosi delle molteplici possibilità timbriche dei suoi strumenti (violino, ghironda, organetto diatonico e loop station), crea una trama musicale che non è solo accompagnamento, ma è l’incornarsi sonoro della figura maschile: Enea, Achille “la bestia”, Pantoo, Priamo ed Anchise, appaiono e danzano con o contro Cassandra.

Donna che vorrebbe essere uomo, straniera anche tra i propri, senza terra nella sua terra: Cassandra non è un’eroina, è soprattutto una testimone.

L’evoluzione del personaggio della Wolf si interseca con il mito. La veggente, la donna, la sua arroganza, la sua progressiva comprensione della complessità dei rapporti di potere in cui, suo malgrado, deve inserirsi, diventano uno specchio per una società la cui complessità si legge, anche, attraverso il mito.

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Laboratorio teatrale per l'educazione emotiva

Il laboratorio si rivolge agli alunni delle scuole primarie, secondarie inferiori e superiori.

Le tecniche teatrali sono un eccellente mezzo per l'educazione emotiva dell'alunno e vengono qui applicate con lo scopo di favorire l'acquisizione, attraverso un'esperienza psicofisica e giocosa, di una maggiore consapevolezza di sé, del proprio corpo e della manifestazione delle emozioni su di esso.

Il laboratorio teatrale è inoltre mirato a sviluppare relazioni armoniche tra pari e a favorire la formazione del gruppo classe.

Il lavoro così strutturato permette ai partecipanti di scoprire e potenziare le proprie risorse, di aumentare la capacità di comunicare e di mettersi nei panni dell’altro (empatia), allena l'allievo a guardare alla realtà attraverso diversi punti di vista, rendendo i bambini maggiormente predisposti al confronto e allo scambio.

  • Gli incontri consisteranno in un training di pedagogia teatrale che si baserà sulle tecniche legate a:

- la percezione e la gestione di sé nello spazio;

- la gestione di sé nello spazio insieme agli altri;

- la consapevolezza del proprio corpo come mezzo di espressione emotiva;

- l'utilizzo della voce;

- tecniche base di recitazione

- sviluppo della capacità di lavorare in gruppo per il raggiungimento di uno scopo comune;

- libertà creativa.

  • C'è la possibilità di scegliere come tematica del laboratorio un estratto di un testo letterario o un argomento didattico concordato con i docenti e in linea con il percorso scolastico.
  • Il laboratorio sarà condotto con un approccio inclusivo e si baserà sulla collaborazione tra esperta, alunni e insegnanti
  • Si propongono, a seconda della durata del laboratorio, una restituzione del lavoro svolto sotto forma di lezione aperta o di saggio teatrale.
  • Il laboratorio dovrà svolgersi alla presenza di uno o più docenti e necessita di un'aula spaziosa e riservata per il suo svolgimento.
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Per il momento niente è programmato

Contacts:

Livia Taruffi
livia.taruffi@gmail.com